DOC e EMDR: dal costrutto patologico al trattamento secondo la terapia EMDR
28 giugno 2025
on line dalle ore 09.30 alle ore 17-00
Elisa Faretta
ABSTRACT
Tra i disturbi mentali, il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) si configura come una condizione particolarmente grave, intrusiva e angosciante. Si tratta di un disturbo complesso e spesso difficile da trattare in psicoterapia, data l’intensità della sofferenza che genera, sia nei pazienti che nei loro familiari. Il DOC può risultare profondamente invalidante, riducendo significativamente la possibilità di realizzazione personale e influendo negativamente sulla sfera lavorativa, relazionale e fisica.
Questo workshop ha l’obiettivo di illustrare come l’approccio EMDR possa rappresentare un intervento efficace nel trattamento del DOC. Con un’impostazione teorico-pratica, il seminario offrirà ai partecipanti una panoramica sui presupposti metodologici della psicoterapia EMDR applicata al DOC: a partire dall’eziologia del disturbo e dai modelli teorici più rilevanti per la concettualizzazione del caso clinico ovvero la comprensione di come il disturbo si sia strutturato nella vita del paziente fino alla definizione di un piano terapeutico personalizzato.
Un elemento essenziale nel trattamento del DOC è rappresentato dalla conoscenza di modelli integrativi in grado di offrire una lettura globale del disturbo. In particolare, verranno esplorati il contributo delle neuroscienze, della teoria dell’attaccamento, della teoria della dissociazione e il ruolo delle esperienze sfavorevoli infantili (ACEs) e dei traumi successivi. Tali esperienze, infatti, possono predisporre a una maggiore vulnerabilità nella gestione dello stress, favorendo lo sviluppo e il mantenimento del DOC.
L’integrazione di questi modelli nella pratica clinica consente di strutturare un piano terapeutico efficace secondo la teoria dell’Adaptive Information Processing (AIP), fondamento del metodo EMDR. Questo approccio prevede l’elaborazione mirata di eventi significativi collegati all’esordio e al mantenimento del disturbo ossessivo-compulsivo.
Numerose ricerche hanno evidenziato come il pensiero ripetitivo negativo sia più frequente tra adulti che hanno vissuto esperienze infantili avverse. Questo dato conferma l’utilità di osservare il DOC attraverso il modello AIP, che fornisce una cornice concettuale per la comprensione dello sviluppo della patologia, la sua elaborazione e il trattamento, oltre che per guidare le future azioni terapeutiche.
L’81% dei pazienti con DOC riferisce immagini intrusive, spesso legate a ricordi traumatici dell’infanzia. L’esordio del disturbo è frequentemente associato a eventi traumatici, perdite significative o esperienze di vita stressanti. Questo permette di leggere sintomi come ossessioni e compulsioni come strategie disfunzionali di gestione di eventi traumatici o di microtraumi ripetuti. Tali esperienze possono attivare nel paziente meccanismi difensivi disfunzionali, come evitamento, fobie e stati dissociativi.
Durante il workshop verranno illustrati i principali fattori terapeutici nel trattamento del DOC, a partire dall’importanza dell’alleanza terapeutica fino all’applicazione pratica delle otto fasi dell’EMDR.
In particolare, si approfondirà la Fase 1 (raccolta dati), essenziale per una corretta concettualizzazione del caso e per la pianificazione del trattamento. In questa fase, verrà posta particolare attenzione alla storia di attaccamento, alle esperienze infantili precoci, agli eventi traumatici significativi e ai microtraumi legati all’esordio del disturbo. Sarà fondamentale aiutare il terapeuta a individuare i nodi traumatici che costituiscono le radici profonde delle ossessioni e delle compulsioni, ovvero quei ricordi non elaborati che alimentano il sistema disfunzionale del paziente.
Attraverso il collegamento tra i sintomi attuali e le esperienze pregresse, si potrà identificare la rete mnestica disfunzionale su cui agire con l’EMDR. Ad esempio, un’ossessione di controllo potrebbe essere associata a esperienze precoci di insicurezza o imprevedibilità ambientale, mentre rituali compulsivi di pulizia potrebbero avere origine in contesti di ipercriticismo o vergogna sperimentata nell’infanzia.
Nel corso del workshop verrà illustrato come integrare queste informazioni all’interno del Protocollo Standard EMDR, adattato al trattamento del DOC, attraverso tutte le otto fasi.
Verrà inoltre approfondita una fase fondamentale e spesso trascurata: il lavoro sui trigger attuali (stimoli interni o esterni che attivano i sintomi nel presente), per aiutare il paziente a sviluppare risposte più funzionali e consapevoli nella vita quotidiana. L’identificazione e la desensibilizzazione dei trigger attuali attraverso target specifici consente un’azione concreta sulla disattivazione del sistema ossessivo-compulsivo nel qui e ora.
Infine, sarà illustrato il lavoro EMDR orientato al futuro, volto alla prevenzione delle ricadute. Questo include la costruzione di scenari futuri potenzialmente critici e l’elaborazione di strategie adattive che consentano al paziente di affrontare nuove esperienze stressanti o potenzialmente destabilizzanti, mantenendo la stabilità emotiva e la capacità di autoregolazione.
A conclusione del workshop saranno presentate le ricerche scientifiche pubblicate sull’efficacia dell’EMDR nei pazienti con DOC, insieme agli strumenti di valutazione specifici e ad alcune riflessioni finali utili come base per approfondimenti e future ricerche in ambito clinico.
PROGRAMMA
Ore 9.30 – 11.00
Inquadramento teorico e clinico del Disturbo Ossessivo-Compulsivo in ottica EMDR
Aspetti generali del Disturbo Ossessivo-Compulsivo, Classificazione e natura del DOC – Criteri diagnostici e caratteristiche principali – Neurofisiologia del DOC e vulnerabilità in chiave AIP – Fattori eziologici e meccanismi di mantenimento del disturbo – Deficit di integrazione cerebrale e vulnerabilità emotiva – La traumatizzazione complessa nel DOC.
Lo schema difensivo: dal controllo all’evitamento – La “fobia delle emozioni” – I meccanismi ossessivi: colpa, responsabilità, disgusto, vergogna
Pausa: 11.00 – 11.15
Ore 11.15 – 13.00
Concettualizzazione EMDR del DOC: meccanismi disfunzionali e dissociativi – Ossessioni
Pensiero ripetitivo negativo (RNT), rimugino, ruminazione – Adverse Childhood Experiences (ACEs) – Ruolo delle esperienze traumatiche – Intrusioni mentali vs. ossessioni
Compulsioni e loro funzione
Il circolo vizioso del DOC – Modello AIP applicato al DOC – Meccanismi di adattamento disfunzionali – Dissociazione e DOC
Pausa pranzo: 13.00 – 14.00
Ore 14.00 – 15.15
Il trattamento EMDR del DOC: protocollo adattato e fasi del lavoro
Intervento EMDR per rompere il circolo vizioso – Il protocollo EMDR: Passato – Presente – Futuro – Fase 1 – Anamnesi e pianificazione terapeutica – Concettualizzazione del caso secondo AIP – Fase 2 – Preparazione – Psicoeducazione
Fase 3 – Selezione dei target (CN e CP) – Fase 4 – Desensibilizzazione – Affrontare looping, blocchi e resistenze – Fasi 5–6–7–8 – Installazione, scansione, chiusura, rivalutazione
Pausa: 15.15 – 15.30
Ore 15.30 – 17.00
Applicazione pratica, prevenzione e strumenti clinici – Lavoro sul presente e sul futuro – Esempi clinici e strumenti di valutazione del DOC – Esempi clinici di trattamento EMDR nel DOC – Ricerche ed evidenze sull’efficacia dell’EMDR nel DOC
Questa formazione avanzata è gratuita per i soci in regola con la quota associativa 2025
E’ possibile scaricare il materiale della formazione, entro le 72 ore successive alla fine della formazione, entrando nella propria pagina personale della piattaforma (www.emdrcorsisoci.it) con le proprie credenziali (dopo l’accesso, cliccare in alto a destra su “Area riservata” poi sulla sinista comparirà “lista corsi” e successivamente su “i miei corsi”). Sarà presente anche il certificato di partecipazione con l’indicazione di 4 CPD (quattro) per il ri-accreditamento del certificato di practitioner e di supervisore.
Il questionario di gradimento e il test per l’assgnazione dei crediti ECM (assegnati 7 (sette) crediti formativi) dovranno essere svolti, se si raggiunge il quorum del 90% di presenza alla formazione (il tempo rilevato dalla piattaforma è insindacabile) , sempre sulla piattaforma entrando con le proprie credenziali entro e non oltre le 72 ore successive al termine della diretta.
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La certificazione ECM verrà inviata dal provider per mail dopo che avrà rendicontato l’evento ad AGENAS

