Intrecci di complessità: percorsi EMDR tra mente, trauma e trasformazione
27-28 settembre 2025
Teatro Augusteo
P.tta Duca D’Aosta, 263 – Napoli
napoli
Congresso Nazionale di EMDR Italia
27-28 settembre 2025
Teatro Augusteo
P.tta Duca D’Aosta, 263
Napoli
i relatori

Prof. Massimo Ammaniti
Paradossi e traumi della crescita durante il periodo dell’adolescenza
L’adolescenza si è profondamente trasformata negli ultimi decenni ed è divenuta un periodo della vita con potenzialità traumatiche. Si entra prima in adolescenza a 11-12 anni vivendo esperienze relazionali complesse, sentimentali e sessuali che mettono alla prova dal momento che la personalità dei ragazzi e delle ragazze è ancora immatura, come ha mostrato il recente video “Adolescence”. Allo stesso tempo l’adolescenza si prolunga molto oltre i 20 anni prima che l’identità raggiunga una sua integrazione e una sua stabilità.
Il primo scoglio da affrontare in adolescenza riguarda la maturazione corporea e sessuale che suscita profonde ansie perché ci si trova di fronte a cambiamenti inattesi ed allarmanti. Questo spinge a controllare il corpo e sottoporlo anche ad alterazioni per adeguarlo alle proprie aspettative ideali, come succede nei disturbi alimentari.
Il secondo scoglio è legato al senso di solitudine suscitato dal distacco dal mondo rassicurante dell’infanzia e può provocare ansie profonde e stati di depressione.
Il terzo scoglio è rappresentato dall’ingresso nel gruppo dei coetanei che costituisce una palestra importante per mettere alla prova la propria identità, ma allo stesso tempo espone ad esperienze traumatiche di bullismo e di rifiuto.
Un ultimo scoglio riguarda il mondo digitale che occupa sempre più la vita degli adolescenti deprivandoli da incontri in presenza e da esplorazioni col rischio che insorgano dipendenze da internet.
Sono questi i paradossi degli adolescenti che come afferma Donald Winnicott sono inevitabili nel corso dello sviluppo ma aiutano nella maturazione e nell’ingresso nel mondo adulto.

Dott.ssa Ana Gomez
Mappare la Complessità
Concettualizzazione del Caso e Processo Decisionale nella Terapia EMDR
Questo evento formativo guida i terapeuti EMDR attraverso le complessità della concettualizzazione del caso e del processo decisionale momento per momento quando si lavora con pazienti colpiti da traumi dello sviluppo, interruzioni dell’attaccamento, dissociazione e disregolazione emotiva. Organizzato attorno alle otto fasi della terapia EMDR, il workshop offre una cornice strutturata ma flessibile per navigare nella complessità clinica con precisione, sintonizzazione e pianificazione terapeutica.
I partecipanti impareranno a identificare punti decisionali critici attraverso le varie fasiaffrontando non solo la sintomatologia manifesta, ma anche le dinamiche relazionali implicite e le basi neurobiologiche che modellano il processo terapeutico. Si sottolineerà il duplice ruolo del terapeuta come stratega clinico e co-regolatore, riconoscendo che decisioni riguardanti il ritmo, la sequenza e l’intervento devono tener conto delle tendenze del sistema nervoso e dell’attaccamento del paziente, delle sue capacità relazionali e della sua attuale finestra di tolleranza.
I terapeuti esploreranno come valutare e organizzare le informazioni cliniche per mappare l’intervallo di regolazione del paziente, le risorse interne e i ritmi emotivi mentre si passa alle fasi di valutazione ed elaborazione. Attraverso questo processo, i partecipanti impareranno a co-costruire una piattaforma per l’elaborazioneuna base evolutiva e relazionale progettata per supportare l’integrazione, sostenere l’attivazione e facilitare la risoluzione adattiva. La strutturazione del lavoro include anche l’identificazione di strategie appropriate per la selezione dei target e dei punti di ingresso, basandosi sui momenti dello sviluppo, sulle costellazioni sintomatiche e sulla finestra di tolleranza attuale del paziente.
Il workshop introduce anche un approccio ampliato e fondato sugli interventi integrativi (interweaves), considerandoli non semplicemente come tecniche per sbloccare il processo, ma come interventi clinici intenzionali che promuovono continuità, regolazione e connessione alle reti mnestiche adattive. Attingendo al Modello dei Sistemi di Interweave EMDR (Gomez), i partecipanti esploreranno un ampio repertorio di interweaves nei domini cognitivo, emotivo, somatico, dell’attaccamento e della regolazione.
Piuttosto che offrire soluzioni preconfezionate, questo workshop invita i terapeuti a pensare in modo contestuale e a intervenire con creatività selezionando interweaves che siano in linea con il profilo evolutivo, la presentazione clinica e la fase terapeutica del paziente. I partecipanti impareranno a riconoscere i segnali che indicano la necessità di interventi integrativi e ad applicare interventi che aumentano la capacità integrativa, sostengono il ritmo e approfondiscono l’ingaggio terapeutico.
In ultima analisi, questo workshop offre ai clinici una lente raffinata attraverso cui approcciare la formulazione del caso EMDR, una lente che onora la struttura del modello a otto fasi mentre si muove verso una somministrazione della terapia EMDR più sintonizzata e strategica.
programma
Giornata riservata ai supervisori/consultant
26 settembre (solamente in presenza)
14.00 – 18.00
Ana Gomez
Giornata riservata ai supervisori/consultant
08:30 – Registrazione dei partecipanti
09.00 – Apertura del Congresso – Isabel Fernandez
09:30 – Prof. Massimo Ammaniti – Paradossi e traumi in adolescenza
11:30 – Ana Gomez – 1. Introduzione
- Obiettivi e temi del workshop
- Importanza di una prospettiva sintonizzata e informata dallo sviluppo
11:45 – 2. Strutture Fondamentali: Il trauma in età infantile e gli effetti lungo l’arco della vita
- Interruzioni dell’attaccamento e disregolazione emotiva
- Riconoscere le dinamiche relazionali implicite e le basi neurobiologiche
12:30 – Pausa Pranzo
14:00 – 3. Mappare l’intervallo regolatorio e i ritmi emotivi del paziente
- Valutare le risorse interne e i ritmi emotivi
- Utilizzo della AAI (Adult Attachment Interview) per comprendere le risposte difensive e il flusso narrativo
- Prospettive integrate con la teoria polivagale: riparare stati autonomici precedentemente interrotti
15:30 –
4. Tendenze e stili nell’elaborazione dell’informazione (45 minuti)
- Elaborazione difensiva e rigida: iper-ruminazione, schemi autonomici, schemi negativi
- Elaborazione flessibile e riflessiva: indicatori di capacità integrativa
- Implicazioni per l’elaborazione momento per momento
17:00 – 5. Processo decisionale nella strutturazione e selezione dei target
- Tempistica evolutiva, titolazione e finestra di tolleranza momento per momento
- Punti di accesso intenzionali in base alla complessità clinica e allo stile integrativo
- Revisione di molteplici porte di accesso alle reti mnestiche traumatogene
18:00 –
Sintesi dei punti chiave della giornata
08:30 – Registrazione Partecipanti
9:30 – Ana Gomez – 1. Gli interweave come interventi clinici integrativi
- Oltre lo sblocco: interweave come strumenti di regolazione, continuità e connessione alle reti mnestiche adattive
- Il terapeuta come co-regolatore e stratega clinico
10:00 – 2. Esplorare il Modello Sistemico degli Interweave EMDR
- Panoramica: interweave cognitivi, emotivi, somatici, regolatori e basati sull’attaccamento
- Espandere il repertorio di interweave in base alla tempistica evolutiva e alla complessità
11:30 – 3. Riconoscere gli indicatori clinici e adattare gli interventi
- Segnali clinici che indicano la necessità di interweave
- Abbinare gli interweave al profilo evolutivo del paziente, alle tendenze del sistema nervoso e allo stile di elaborazione
12:30 – 4. Vignette cliniche: sintonizzazione e processo decisionale
- Video/esempi clinici sull’applicazione sintonizzata degli interweave
13:15 – 5. Integrazione e Conclusioni
- Punti chiave per una pratica EMDR avanzata
- Riflessioni finali e Considerazioni conclusive
13:30 – Chiusura del congresso

