Integrazione della terapia EMDR in neuropsichiatria

04 febbraio 2023 dalle ore 09.00 alle ore 13.00 Evento streaming

Prof. Massimo Ammaniti, Dott.ssa Rossella Castaldo, Prof. Augusto Pasini

Modera l’evento il Dott. Riccardo Bettiga – Garante dell’infanzia per la Regione Lombardia

Abstract

Prof. Massimo Ammaniti
Prendendo spunto dal libro di Massimo Ammaniti “Passoscuro – I miei anni tra i bambini del Padiglione 8” si discuterà  l’impatto psicologico sugli operatori impegnati in contesti traumatici estremi e sulle stesse vittime in età evolutiva. Oltre agli interventi individuali occorre adottare un’ottica sistemica in modo da attivare strategie di cambiamento

Dott.ssa Rossella Castaldo
Il trattamento con EMDR di gruppo nei percorsi di cura per adolescenti con grave psicopatologia: l’esperienza  di una Asl romana
Gran parte della psicopatologia che esordisce in adolescenza in modo drammatico (autolesionismo, tentato suicidio, disturbi alimentari, ritiro sociale, dipendenza da internet, abbandono scolastico) è il punto di arrivo di una sofferenza che nasce molto tempo prima. Questa sofferenza può manifestarsi attraverso una depressione persistente e prolungata che si evidenzia attraverso ansia, fobie, ossessioni, perfezionismo, irritabilità, rabbia, disturbi dell’alimentazione, disturbi del sonno e difficoltà di concentrazione, ritiro e iniziale abbandono scolastico. La UOSD Interventi Precoci in Età Evolutiva del Dipartimento di Salute Mentale della ASL Roma 2  è un servizio che intercetta precocemente e offre  un adeguato progetto terapeutico per gli adolescenti (fascia di età 11-18 anni) che presentano sintomi prodromici di complesse condizioni psicopatologiche o che già abbiano diagnosi conclamate che hanno reso necessari ricoveri in strutture dedicate o pregresse prese in carico.
La costruzione di percorsi di cura destinati agli adolescenti accolti nella struttura semiresidenziale della Uosd si giova di una molteplicità di azioni terapeutiche, riabilitative e psicoeducative; si è pertanto avviato da tre anni un gruppo con preadolescenti (11/15 anni) che abbiamo chiamato “Viaggio nelle emozioni” .
Il razionale dell’intervento terapeutico da realizzare in preadolescenti con traumatizzazione nell’area della esperienza scolastica e/o della relazione con i coetanei  (fallimento, ritiro, isolamento, bullismo) risiede nella consapevolezza che molto frequentemente all’interno delle esperienze negative e/o di blocco riferite dai ragazzi  possiamo rintracciare una sequenza di vissuti di inadeguatezza, inefficacia, incapacità sperimentate nell’infanzia che diventano, nell’accesso all’adolescenza, dei macigni  insormontabili che inibiscono/bloccano l’accesso alle fasi successive della crescita. Pur avendo i partecipanti al gruppo diagnosi importanti nell’area della psicopatologia si è potuto apprezzare che la difficoltà relazionale nei vissuti dell’esperienza scolastica è elemento trasversale, spesso responsabile della presenza di importanti sentimenti depressivi di inefficacia personale e di insormontabilità delle difficoltà sperimentate. Si è ritenuto pertanto di utilizzare il luogo gruppale come spazio di elaborazione di tali vissuti con  EMDR di gruppo,  che ha aperto nuove prospettive di cura tenendo saldo l’approccio ma estendendone e talvolta addirittura potenziandone i benefici già noti nella terapia individuale.

Prof. Augusto Pasini
Verso un modello d’intervento in psicotraumatologia dell’età evolutiva
Le esperienze sfavorevoli infantili (ESI) ed, in particolar modo, i traumi nelle loro diverse intensità, sono tra le più frequenti richieste d’intervento terapeutico in età evolutiva. I Servizi di Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza si trovano, spesso, a dover fronteggiare tali richieste senza disporre di un adeguato modello procedurale per la presa in carico dei minori e delle loro famiglie. Nasce così la necessità di elaborare un modello adeguato per poter intervenire nel campo clinico delle ESI. I punti principali di tale modello sono così indicati: costituzione di un gruppo di lavoro, esteso a tutti i Servizi di NPIA di un determinato territorio, composto da operatori con competenze specifiche nella psicodiagnosi e nel trattamento delle ESI; messa in opera di azioni terapeutiche indirizzate sia alla famiglia che al bambino. Il lavoro terapeutico con il bambino ha scarso successo se continua a vivere ESI all’interno del proprio contesto familiare. Per tale ragione, può essere di grande utilità: favorire l’elaborazione di memorie traumatiche dei genitori; permettere ai genitori di acquisire migliori competenze nello svolgimento delle loro funzioni comunicative e relazionali con i figli; favorire la capacità dei genitori di proporre significati ed azioni volte a migliorare l’equilibrio cognitivo ed emotivo dei propri figli. In sequenza, si pone il raggiungimento degli obbiettivi per il bambino: stabilizzazione degli stati emotivi connessi alle ESI, elaborazione delle memorie traumatiche, progressivo miglioramento delle capacità di coping ed adattamento alle richieste interiori e dell’ambiente.
Parte integrante del modello d’intervento descritto sono le attività  di confronto nei gruppi di lavoro, di supervisione da parte di specialisti esterni al gruppo stesso e di formazione continua degli operatori.

Il corso è accessibile ai soci che hanno rinnovato l’iscrizione per l’anno 2023

Non viene richiesta l’iscrizione

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