Terapia EMDR per pazienti con comportamenti autolesivi e suicidari – Dolores Mosquera (Spagna) – Diretta streaming – 29/30 gennaio 2022 – dalle ore 09.30 alle 17.00 (con traduzione)

//Terapia EMDR per pazienti con comportamenti autolesivi e suicidari – Dolores Mosquera (Spagna) – Diretta streaming – 29/30 gennaio 2022 – dalle ore 09.30 alle 17.00 (con traduzione)

Terapia EMDR per pazienti con comportamenti autolesivi e suicidari – Dolores Mosquera (Spagna) – Diretta streaming – 29/30 gennaio 2022 – dalle ore 09.30 alle 17.00 (con traduzione)

2022-01-11T21:31:25+01:007 Gennaio 2022|Attività per i soci|

L’ideazione suicidaria e i comportamenti autolesivi sono probabilmente i due aspetti che presentano la più grande sfida relazionale per i terapeuti. Il paziente che si autolesiona o pensa di uccidersi, ci spinge in una complessa situazione a livello relazionale, ed essere coscienti della nostra risposta emotiva come clinici è un aspetto centrale dell’intervento.
La situazione di mancanza di speranza e disperazione del paziente che non vede più alcun significato nella vita, può portare i clinici a vederli come casi persi. La reazione emotiva alla possibilità che il paziente si suicidi può essere intensa, e il terapeuta potrebbe mettere in atto comportamenti evitanti. Inoltre, alcuni pazienti potrebbero tendere ad affidarci la responsabilità della loro vita. Questo è un punto particolarmente importante visto che un terapeuta che tende a coinvolgersi in eccesso potrebbe finire per prendersi la responsabilità della vita del paziente, il che risulterà essere sempre un vicolo cieco nel processo teraputico. In questo workshop ci dedicheremo a interventi per gestire questi aspetti e prevenire risposte non d’aiuto.
Alcune persone confondono i termini suicidio e autolesione o l’intenzione di entrambi. Molte persone che si autolesionano non vogliono morire, infatti questo comportamento a volte aiuta a tollerare la sofferenza e li mantiene vivi. Ciononostante, se i pazienti non hanno le risorse per gestire le loro emozioni e risolvere i problemi, le possibilità di ricorrere al suicidio come soluzione aumentano.
L’autolesione è di frequente una strategia di coping proveniente dal trauma che può essere compresa dalla prospettiva dell’ Adaptive Information Processing (AIP) model e trattata con la terapia EMDR (Shapiro, 1995; 2001). L’ideazione suicidaria e i comportamenti autolesivi sono spesso connessi con ricordi di esperienze di vita avverse e traumatiche.
Lavorare con l’EMDR può fornirci una strategia potente per neutralizzare le autolesioni. Quando i comportamenti distruttivi sono dovuti a una mancanza delle abilità di regolazione, è necessario dare al paziente strumenti e informazioni adattive. Lavorare sui ricordi che sono la base di suddetta disregolazione è cruciale in molti casi. In molte occasione, emozioni, sentimenti, credenze o ricordi di autolesioni sono connessi con eventi biografici specifici. Identificare ed elaborare questi ricordi può far interrompere il comportamento autolesivo. I targets non saranno i comportamenti autolesivi, ma le circostanze ambientali in cui si sono manifestati la prima volta, l’origine delle credenze negative associate al problema e le memorie che possono essere identificate attraverso l’uso del ponte emotivo (affect bridge).
In questo workshop esploreremo le diverse fasi dell’ideazione suicidaria e come lavorare in ognuna di esse. La valutazione del rischio di morte è una priorità nei pazienti con questi comportamenti. Parleremo inoltre, dei comportamenti autolesivi e della regolazione emotiva secondo la prospettiva EMDR.

Obiettivi della lezione

1. I partecipanti saranno capaci di  descrivere e lavorare nelle diverse fasi dell’ideazione suicidaria.
2. I partecipanti saranno in grado di comprendere le autolesioni e il suicidio secondo la prospettiva AIP.
3. I partecipanti potranno identificare strumenti specifici e strutturati per migliorare le capacità dei pazienti di self-care di base e di autoregolazione emotiva.
4. I partecipanti saranno in grado di descrivere almeno 3 esempi diversi di target rilevanti nel lavoro coi pazienti suicidari.
5. I partecipanti potranno riconoscere e selezionare risposte appropriate per gestire i comportamenti suicidari e autolesivi.
6. I partecipanti riconosceranno e risolveranno situazioni cliniche impegnative che frequentemente si presentano nel trattamento dei pazienti con ripetuti tentativi di suicidio e comportamenti autolesivi.

Programma

Fase 1. Raccolta della storia
1.  Particolarità della raccolta anamnestica riguardo i comportamenti autolesivi e l’ideazione suicidaria.
2.  Caratteristiche e aspetti da tenere a mente
3.  Strumenti di esplorazione nella fase 1 della terapia EMDR
        a.  Esplorare i comportamenti autolesivi
        b.  Esplorare i comportamenti auto-distruttivi (per se stessi e per gli altri).
        c.  Esplorare l’ideazione suicidaria.

Fase 2. Preparazione
1.  Psicoeducazione e potenziamento di abilità. Introdurre informazioni adattive.
2.  Risorse ed interventi specifici per i comportamenti autolesivi e distruttivi.

Comportamenti autolesivi e autodistruttivi: Fasi 4-8
1.  Selezione dei target
2.  Come mantenere i pazienti all’interno della finestra di tolleranza. Aiutare i terapeuti a gestire la propria finestra di tolleranza.

 

Possono accedere alla formazione i soci in regola con la quota associativa del 2022

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