Studi clinici non randomizzati

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Studi clinici non randomizzati2015-05-20T14:50:38+02:00
Devilly G.J. & Spence S.H. (1999).

The relative efficacy and treatment distress of EMDR and a cognitive behavioral trauma treatment protocol in the amelioration of post-traumatic stress disorder. Journal of Anxiety Disorders, 13, 131-157.
L’unica ricerca sull’EMDR che ha trovato la CBT superiore all’EMDR. Lo studio è inficiato dagli scarsi trattamenti erogati e dalle più alte aspettative nella condizione di CBT. Il trattamento è stato erogato in entrambe le condizioni da colui che ha sviluppato il protocollo della CBT.

Fernandez I., Gallinari E., Lorenzetti A. (2004).

A school-based EMDR intervention for children who witnessed the Pirelli building airplane crash in Milan, Italy. Journal of Brief Therapy, 2, 129-136.
Un intervento EMDR in gruppo è stato fornito a 236 bambini in età scolastica che mostravano sintomi di PTSD 30 giorni dopo l’incidente. Nel follow-up avvenuto dopo quattro mesi gli insegnanti hanno riportato che tutti i bambini, eccetto due, hanno manifestato un ritorno al normale funzionamento in seguito al trattamento.

Grainger R.D., Levin C., Allen-Byrd L., Doctor R.M. & Lee H. (1997).

An empirical evaluation of eye movement desensitization and reprocessing (EMDR) with survivors of a natural catastrophe. Journal of Traumatic Stress, 10, 665-671.
Uno studio dei sopravvissuti all’Uragano Andrew ha evidenziato significative differenze per quel che riguarda la Scala d’Impatto dell’Evento e il disagio soggettivo tra il trattamento EMDR e la condizione di non-trattamento.

Puffer M., Greenwald R. & Elrod D. (1997).

A single session EMDR study with twenty traumatized children and adolescents. Traumatology-e, 3(2), Article 6.
Nel confronto di questo trattamento ritardato, più della metà dei partecipanti nella Scala d’Impatto dell’Evento è passata da livelli patologici a livelli normali, e tutti tranne tre partecipanti hanno mostrato almeno un parziale sollievo del sintomo in diverse misure al follow-up a uno e tre mesi di una singola seduta di EMDR.

Silver S.M., Brooks A. & Obenchain J. (1995).

Eye movement desensitization and reprocessing treatment of Vietnam war veterans with PTSD: Comparative effects with biofeedback and relaxation training. Journal of Traumatic Stress, 8, 337-342.
Uno degli unici due studi di ricerca sull’EMDR che ha valutato un decorso clinicamente significativo del trattamento EMDR con i reduci di guerra (più di uno o due ricordi, vedi Carlson et al., sopra). L’analisi di un programma (N=100) per reduci ricoverati con PTSD, ha trovato che l’EMDR è stato ampiamente superiore al biofeedback e al training di rilassamento in sette delle otto misurazioni.

Silver S.M., Rogers S., Knipe J. & Colelli G. (in press).

EMDR therapy following the 9/11 terrorist attacks: A community-based intervention project in New York City. Inernational Journal of Stress Managment.
I pazienti fanno dei miglioramenti significativamente positivi in un range di variabili, includendo una psicometria convalidata e scale self-report. L’analisi dei dati indica che l’EMDR è un trattamento utile sia per le immediate conseguenze di un disastro, sia per il periodo successivo.

Solomon R.M. & Kaufman T.E. (2002).

A peer support workshop for the treatment of traumatic stress of railroad personnel: Contributions of eye movement desensitization and reprocessing (EMDR). Journal of Brief Therapy, 2, 27-33.
60 impiegati delle ferrovie che hanno vissuto degli incidenti nei passaggi a livello, sono stati valutati attraverso i risultati di un workshop, e attraverso gli effetti aggiuntivi del trattamento EMDR. Sebbene il workshop, in questo setting, ebbe successo, l’aggiunta di una breve sessione di EMDR (5-40 minuti), ha portato a risultati significativamente più bassi, sotto un livello clinico, che sono diminuiti ulteriormente al follow-up.

Sprang G. (2001).

The use of eye movement desensitization and reprocessing (EMDR) in the treatment of traumatic stress and complicated mouring: Psychological and behavioral outcomes. Research on Social Work Practice, 11, 300-320.
In uno studio multi-situazionale, l’EMDR ha ridotto significativamente i sintomi più frequentemente che il trattamento CBT per quel che concerne le misure comportamentali, e in quattro delle cinque misure psicosociali. L’EMDR è stato più efficiente portando a dei cambiamenti in stadi più precoci e richiedendo meno sedute

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