Sviluppi traumatici e malattia: EMDR in Piconcologia – un ponte tra mente e corpo – Milano – Hotel Michelangelo – Elisa Faretta – 9/10 giugno 2018 dalle ore 09.00 alle ore 17.00

Data Luogo
9 – 10 giugno 2018
dalle ore 9.00 alle ore 17.00
Milano – Hotel Michelangelo

Il workshop, strutturato in due giornate, espone una prospettiva di approfondimento ampia e completa sull’utilizzo della psicoterapia integrata con EMDR in ambito psiconcologico per offrire ai terapeuti una modalità operativa di intervento.
Ammalarsi di cancro è un avvenimento traumatico che investe tutte le dimensioni della persona: la sfera fisica, psicologica, i valori individuali e spirituali, i rapporti interpersonali e sociali. La conoscenza di tutti gli aspetti connessi alla malattia oncologica è il presupposto per garantire l’appropriatezza degli interventi psicologici con i pazienti e con i loro famigliari secondo il modello EMDR.
Nella prima giornata del corso verrà riservata un’attenzione particolare alle connessioni tra gli eventi traumatici e le malattie organiche. Anche esperienze avverse precoci, oltre allo stress cronico, possono causare alterazioni nel funzionamento di strutture neuroendocrine e del sistema nervoso centrale. Il ruolo dell’EMDR in campo psiconcologico è proprio quello di fornire uno stimolo affinché nel cervello si possa riattivare il naturale processo di guarigione, attraverso la rielaborazione di tutti i fattori che causano stress, siano essi correnti (ad esempio la diagnosi di cancro) o legati a situazioni passate (lutti, separazioni, altre malattie, ecc.), o relativi a preoccupazioni e paure per il futuro. Si illustreranno ad uno ad uno i diversi stadi di trattamento per il cancro e, a seguire, il protocollo EMDR in psiconcologia, con particolare riferimento all’utilizzo del questionario anamnestico per la concettualizzazione del caso e alla pianificazione dell’intervento con l’EMDR, l’identificazione dei target rispetto alle fasi della malattia, i triggers, le paure, le preoccupazioni e le convinzioni negative legate alla patologia, oltre ad un preciso lavoro sul futuro.
Le informazioni teoriche sull’applicazione del protocollo EMDR in ambito oncologico saranno corredate da filmati ed esempi concreti, per illustrare ai terapeuti la funzionalità della metodologia su casi clinici reali rappresentativi..
La seconda giornata del corso si aprirà con la presentazione ed illustrazione di alcune tecniche utili al rafforzamento delle abilità di coping e del sistema immunitario.
Il workshop proseguirà con l’illustrazione del protocollo EMDR specificatamente applicato nei casi di Dolore Cronico; verrà spiegato come l’EMDR può aiutare ad alleviare il dolore nei pazienti oncologici che vivono un profondo stato di malessere a causa di interventi chirurgici invasivi e/o che soffrono a causa dei trattamenti chemio e radioterapici. Il trattamento EMDR può essere molto utile anche con i componenti dei nuclei parentali e terapeutici che, nel periodo critico, vivono le condizioni affettiva e professionale a stretto contatto con il malato. La traumatizzazione dei familiari necessita di un intervento per la rielaborazione degli eventi della malattia, che anche su di loro può portare allo sviluppo di una sintomatologia di stress post-traumatico. Particolare attenzione verrà destinata all’intervento psicoterapico con EMDR nella coppia, dal momento che un evento dirompente come il cancro ha effetti importanti sul rapporto più intimo, quello della coppia, appunto, compromettendone continuamente l’equilibrio, sconvolgendone i ruoli e le abitudini. Un’ulteriore sessione del corso sarà dedicata ai problemi psciologici vissuti dai bambini, sia nel caso siano essi stessi vittime della malattia, sia qualora siano figli o fratelli/sorelle di un paziente oncologico. La terapia EMDR può essere somministrata anche in un contesto di gruppo, con pazienti che vivono lo stesso tipo di trauma legato alla malattia oncologica. All’interno del gruppo il paziente ha modo di cogliere il carattere universale della sofferenza, attraverso un processo di normalizzazione che consente di ridurre il giudizio negativo di se . L’osservazione dei risultati ottenuti da altri componenti del gruppo e la cooperazione per la gestione efficace delle situazioni problematiche danno l’opportunita di beneficiare delle intuizioni di tutti. Interventi specifici come l’EMDR possono essere molto efficaci nella prevenzione e nel trattamento della sofferenza anche degli operatori socio sanitari, vittime spesso di una traumatizzazione definita “vicaria”. La prolungata esposizione, per motivi professionali, a situazioni interpersonali altamente difficili può produrre un elevato stress psicologico e ad uno stato di esaurimento fisico ed emotivo. Uno sguardo d’insieme sullo stato del’arte della ricerca in ambito psiconcologico concluderà il corso, con particolare attenzione alle ultime ricerche e alle recenti pubblicazioni sull’applicazione del protocollo EMDR su pazienti oncologici.

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 EMDR Liv II° PRACTITIONER

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