Applicazione dell’EMDR al trauma interpersonale – Palermo – Best Western Hotel Ai Cavalieri – Anna Rita Verardo – 27 gennaio 2019 – dalle ore 09.00 alle ore 17.00

Applicazione dell’EMDR al trauma interpersonale – Palermo – Best Western Hotel Ai Cavalieri – Anna Rita Verardo – 27 gennaio 2019 – dalle ore 09.00 alle ore 17.00

2018-12-04T22:42:19+00:0027 gennaio 2018|Attività per i soci|
Data Luogo
27 gennaio 2019
dalle ore 09.00 alle ore 17.00
Palermo – Best Western Hotel Ai Cavalieri

 

Tutti gli esseri viventi, ad eccezione dei rettili,  quando sono in condizioni di vulnerabilità si comportano in base a sistemi di convinzioni, che Bowlby definiva “Modelli Operativi Interni” (MOI) (Bowlby 1969, 1973, 1979), che si sono organizzati in base al legame e alle prime esperienze con le figure di attaccamento (FdA) e che riguardano la propria identità, lo stare al mondo, i propri bisogni e le relazioni con gli altri. Se questi sistemi di convinzioni derivano da esperienze disfunzionali, durante le quali le risposte delle figure di riferimento non garantivano la sicurezza,  si tende ad attribuire a sé, agli altri e al mondo , caratteristiche tendenzialmente negative e ció costituisce la base di innesto per lo sviluppo di sintomi che hanno lo scopo di regolare i bisogni negati. Perché un individuo possa elaborare un’esperienza traumatica, è fondamentale che ci sia un legame di attaccamento sicuro con il genitore, in modo che il genitore diventi il “regolatore” emotivo principale per il piccolo. Quando questo non avviene, non solo il trauma resta non elaborato, producendo sintomi o comportamenti disfunzionali, ma può peggiorare ulteriormente la qualità delle relazioni significative in età adulta.

In questo workshop, verranno fornite le basi teoriche e gli esempi pratici per condurre la raccolta anamnestica seguendo la traccia del trauma interpersonale , al fine di migliorare la comprensione del caso e facilitare il terapeuta nel percorso con il paziente per il trattamento con EMDR, alla luce della teoria del trauma e del trauma relazionale precoce. Il piano terapeutico risulterà arricchito da target relativi ai fallimenti di sintonizzazione emotiva con le figure di riferimento verso una visione più adattiva di sé, degli altri e degli eventi di vita. Verrà inoltre analizzata l’importanza  della sicurezza nella relazione terapeutica e delle strategie che facilitano l’integrazione cognitiva mediante l’attivazione della neo- corteccia e del sistema ventro-vagale . L’esplorazione congiunta durante la fase uno del protocollo è un momento molto importante per l’attivazione del sistema cooperativo che facilita l’alleanza e previene il rischio di disorganizzazione e drop-out.

PROGRAMMA

Dalla teoria dell’attaccamento al modello AIP

  • Attaccamento e sviluppo : dalla disorganizzazione alla sicurezza, dal legame che ci rende spaventati, prigionieri o soli, al legame che ci rende liberi.
  • Il modello AIP e la teoria dell’attaccamento
  • Quando i traumi dei padri ricadono sui figli. Il trauma transgenerazionale ed il piano terapeutico sulle narrative familiari

Le esperienze traumatiche e la loro ricaduta sullo sviluppo del cervello

  • Il cervello trino di Mc Lean
  • Adverse Child Experience: esiti psicopatologi delle peggiori esperienze di vita infantili
  • La neurobiologia ci spiega l’impatto traumatico
  • Il disturbo traumatico dello sviluppo: quando il trauma determina lo sviluppo
  • La ricaduta dei Modelli Operativi Interni sulle relazioni che formiamo da adulti
  • L’utilizzo delle massime conversazionali di Grice nel colloquio clinico . L’ EMDR un ponte verso la metacognizione
  • Accogliere in sicurezza,  spiegare i traumi e il metodo EMDR, condividere gli obiettivi: come nasce l’alleanza terapeutica
  • La relazione terapeutica come esperienza emozionale correttiva : il ruolo dell’EMDR
  • Muoversi con l’EMDR nei margini della finestra di tolleranza: come lavorare sulle strategie di regolazione emotiva

L’anamnesi: il filo conduttore del lavoro clinico

  • Il significato evoluzionistico dei sintomi : dal sistema rettiliano alla neo-corteccia
  • Storia del paziente e piano terapeutico:   storia dettagliata dei traumi, sistema dell’attaccamento dell’accudimento ed esplorazione
  • L’ anamnesi e la concettualizzazione attraverso la “lente” dell’attaccamento: identificare i target del passato e fare un piano di trattamento “ora come allora”

Iscrizione

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Preghiamo i soci che pur iscrivendosi non parteciperanno ad apportare un piccolo contributo economico alle spese che l'Associazione sostiene per l'organizzazione di eventi gratuiti.
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