Applicazione dell’EMDR al trauma interpersonale – Roma – Hotel Quirinale – Anna Rita Verardo – 8 – 9 giugno 2019 – COMPLETO

Applicazione dell’EMDR al trauma interpersonale – Roma – Hotel Quirinale – Anna Rita Verardo – 8 – 9 giugno 2019 – COMPLETO

2019-05-10T13:07:02+00:007 Giugno 2018|Attività per i soci|
Data Luogo
 COMPLETO
8 – 9 giugno 2019
dalle ore 09.00 alle ore 17.00
Roma – Hotel Quirinale

 

Tutti gli esseri viventi, ad eccezione dei rettili, quando sono in condizioni di vulnerabilità si comportano in base a sistemi di convinzioni, che Bowlby definiva “Modelli Operativi Interni” (MOI) (Bowlby 1969, 1973, 1979), che si sono organizzati in base al legame e alle prime esperienze con le figure di attaccamento (FdA) e che riguardano la propria identità , lo stare al mondo, i propri bisogni e le relazioni con gli altri. Se questi sistemi di convinzioni derivano da esperienze disfunzionali, durante le quali le risposte delle figure di riferimento non garantivano la sicurezza, si tende ad attribuire a sè, agli altri e al mondo , caratteristiche tendenzialmente negative e ciò costituisce la base di innesto per lo sviluppo di sintomi che hanno lo scopo di regolare i bisogni negati. Perchè un individuo possa elaborare un’esperienza traumatica, è fondamentale che ci sia un legame di attaccamento sicuro con il genitore, in modo che il genitore diventi il “regolatore” emotivo principale per il piccolo. Quando questo non avviene, non solo il trauma resta non elaborato, producendo sintomi o comportamenti disfunzionali, ma può peggiorare ulteriormente la qualità delle relazioni significative in età adulta.
In questo workshop, verranno fornite le basi teoriche e gli esempi pratici per condurre la raccolta anamnestica seguendo la traccia del trauma interpersonale , al fine di migliorare la comprensione del caso e facilitare il terapeuta nel percorso con il paziente per il trattamento con EMDR, alla luce della teoria del trauma e del trauma relazionale precoce. Il piano terapeutico risulterà arricchito da target relativi ai fallimenti di sintonizzazione emotiva con le figure di riferimento verso una visione più adattiva di sè, degli altri e degli eventi di vita. Verrà inoltre analizzata l’importanza della sicurezza nella relazione terapeutica e delle strategie che facilitano l’integrazione cognitiva mediante l’attivazione della neo- corteccia e del sistema ventro-vagale. L’esplorazione congiunta durante la fase uno del protocollo è un momento molto importante per l’attivazione del sistema cooperativo che facilita l’alleanza e previene il rischio di disorganizzazione e drop-out.

PROGRAMMA DELLE DUE GIORNATE

Dalla teoria dell’attaccamento al modello AIP:
I Big Seven di Panksepp e il sistema di CURA.
Il sistema dell’attaccamento come evoluzione del sistema di difesa.
Il cervello trino di Mc Lean.
Quando il sistema di difesa prende il sopravvento: la disorganizzazione dell’attaccamento.
Dal pericolo per la sopravvivenza alla metacognizione.
Il modello AIP e la teoria dell’attaccamento: punti di unione.
Quando i traumi dei padri ricadono sui figli. Il trauma transgenerazionale ed il piano terapeutico su: narrative familiari, modelli di riferimento, temi ricorrenti, segreti familiari.
L’anamnesi: il filo conduttore del lavoro clinico.
Storia del paziente e piano terapeutico: storia dettagliata dei traumi, sistema dell’attaccamento, dell’accudimento ed esplorazione.
L’anamnesi e la concettualizzazione attraverso la “lente” dell’attaccamento: identificare i target del passato e fare un piano di trattamento “ora come allora”.
L’utilizzo delle massime conversazionali di Grice nel colloquio clinico. L’EMDR un ponte verso la metacognizione.
Il significato evoluzionistico dei sintomi: dal sistema rettiliano alla neo-corteccia.
Sistemi motivazionali interpersonali. Indagine accurata sulle sequenze emotive.

Le esperienze traumatiche e la loro ricaduta sul ciclo di vita
Accogliere in sicurezza, spiegare i traumi e il metodo EMDR, condividere gli obiettivi: come nasce l’alleanza terapeutica.
Come l’Emdr promuove il sistema cooperativo , principale alleato della relazione terapeuta/paziente.
Stabilizzare il paziente prima dell’elaborazione o elaborare al fine di stabilizzare? Questo è il dilemma.
La ricaduta dei Modelli Operativi Interni sulle relazioni che formiamo da adulti: l’influenza dello stile di attaccamento nella relazione terapeutica.
I principali ostacoli nella relazione terapeutica.
La relazione terapeutica come esperienza emozionale correttiva: il ruolo dell’EMDR.
Rotture e riparazioni dell’alleanza: come gestirle.
Il terapeuta e la fobia delle emozioni del paziente: da terapeuta spaventato/spaventante o insicuro a relazione terapeutica sicura.
Muoversi con l’EMDR nei margini della finestra di tolleranza: come lavorare sulle strategie di regolazione emotiva.
La relazione che regola.
Gestire l’iperarousal e l’ipoarousal. L’EMDR come elemento facilitante l’attivazione del sistema nervoso para simpatico.
Presentazione di casi clinici.

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